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Pubblicazioni scientifiche

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AiCARR

Trattamenti al plasma per le batterie evaporanti

Uno dei fattori che può influire sull’efficienza delle pompe di calore in determinate condizioni climatiche è la formazione di brina sulle batterie evaporanti. In questo studio, E2Tech ha sperimentato trattamenti superficiali applicati alle alette in alluminio, con l’obiettivo di limitare l’accumulo di ghiaccio e favorire lo scambio termico.

Attraverso l’analisi dell’idrofobicità dei materiali, è stato sviluppato un trattamento al plasma sottovuoto che ha consentito di ottenere superfici con caratteristiche superidrofobiche. I test effettuati su prototipi hanno evidenziato, nelle condizioni di prova considerate, un aumento del tempo di funzionamento tra due cicli di sbrinamento e una riduzione delle perdite di efficienza associate alla formazione di brina.

I risultati ottenuti indicano il potenziale di questa soluzione nel limitare la frequenza degli sbrinamenti e l’energia associata alla loro gestione, contribuendo all’ottimizzazione del funzionamento della pompa di calore.

2025
Marzo
  • Superidrofobicità: contribuisce a limitare l’accumulo di ghiaccio.
  • Gestione dello sbrinamento: maggiore intervallo tra i cicli nelle condizioni testate.
  • Test su prototipi: comportamento verificato in condizioni di prova.
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RCINEWS

Circuito frigorifero innovativo per pompe di calore residenziali

Uno dei principali ostacoli al funzionamento efficiente delle pompe di calore in condizioni climatiche critiche è la formazione di brina sulle batterie evaporanti. In questo studio, E2Tech ha sperimentato trattamenti superficiali innovativi applicati alle alette in alluminio, volti a ridurre l’accumulo di ghiaccio e migliorare la capacità di scambio termico. L’obiettivo della ricerca è stato lo sviluppo di un circuito frigorifero avanzato, progettato per mantenere elevati livelli di efficienza anche a temperature di mandata elevate e consentire, ove le condizioni progettuali e il corretto dimensionamento lo permettano, configurazioni monovalenti senza generatori di calore supplementari.

Il nuovo schema, caratterizzato da un doppio sistema di valvole di laminazione e da uno scambiatore rigenerativo, è stato sviluppato per favorire la stabilità di funzionamento e l’ottimizzazione del ciclo frigorifero. Una delle principali innovazioni riguarda la possibilità di operare con surriscaldamento nullo in uscita dalla batteria evaporante, favorendo lo scambio termico con la sorgente e contribuendo a ridurre la frequenza degli sbrinamenti nelle condizioni di funzionamento previste. Un ulteriore elemento di sviluppo riguarda la gestione termodinamica del calore dissipato dall’inverter, che viene recuperato e reinserito nel ciclo frigorifero, contribuendo all’efficienza complessiva del sistema.

I test di laboratorio e i successivi field test hanno evidenziato elevati livelli prestazionali, con valori di COP e SCOP verificati nelle specifiche condizioni di prova.

2025
Marzo
  • Doppia laminazione: ottimizzazione del ciclo frigorifero.
  • Recupero del calore: supporto alla gestione del surriscaldamento.
  • Prestazioni verificate: risultati valutati attraverso test di laboratorio e field test.
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